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Della Guerra e della Memoria

Un'occasione non retorica

 

Storie da un Centenario

 

Vari motivi hanno mosso la nostra associazione all’esercizio della Memoria in occasione del centenario.

Innanzitutto un impegno civile convintamente pacifista. Poi una riflessione sull’ecatombe fratricida dei soldati, in molti casi sepolti l’uno accanto all’altro nei cimiteri di guerra, e l’esperienza drammatica della popolazione civile vittima non meno dei soldati di patimenti e morte. E perché no anche la motivazione europeista perché l’Europa unita è un’alternativa formidabile alle guerre che hanno insanguinato per secoli il nostro continente.

Abbiamo dunque a che fare con un quadro composito di motivazioni eterogenee, a cui bisogna aggiungere l’elemento di una Memoria oramai senza ricordo, perché non è più possibile attingere alle testimonianze di coloro che hanno avuto esperienza diretta della Grande Guerra. Infine, senza nulla togliere al legittimo sforzo commemorativo, spesso da queste memorie manca la storia, con tutte le sue complessità e ambiguità.

Il pur doveroso racconto delle esperienze e delle sofferenze sembra a volte prendere il sopravvento sull’analisi delle cause e degli effetti, che sono stati enormi dal punto di vista politico e sociale: la scomparsa degli imperi e la nascita o trasformazione di nuovi stati.

Ecco quindi che il fine ultimo del nostro essere ricercatori storici prevede il compito di costruire la solida intelaiatura di un racconto storico il più completo possibile, affiancando la scuola, perché se è vero che i ragazzi sono i destinatari principali dell’appello a ricordare, è alle loro coscienze critiche che bisogna fare appello, non solo alle loro emozioni.

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2014

Formazione per la Conoscenza

 

 

Da sempre la nostra associazione ha attribuito una valenza primaria alle visite accompagnate sui territori della Grande Guerra in particolare e alla condivisione della propria attività di ricerca in generale. Ci siamo sempre sentiti animatori storici di un territorio l’animazione storico/culturale è una tra le metodologie che abbiamo da sempre proposto per testimoniare e diffondere i valori in cui l’Associazione crede. Per stimolare le persone ad un rapporto di responsabilità, tutela e conoscenza nei confronti dei beni culturali, ambientali e storici; per suscitare l’amore per i luoghi dal punto di vista conoscitivo, estetico ed emozionale; per sostenere e recuperare la funzione di recupero e manutenzione dei siti storici. Soprattutto nell’occasione del Centenario. Tali beni sono studiati in modo da presentarli adeguatamente al pubblico (scuole, gruppi di adulti, famiglie, disabili, ecc..) attraverso specifici itinerari di visita, predisponendo, magari, alcuni sussidi (schede didattiche, video, ipertesti, ecc.) e pubblicazioni.

 

 

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Rievocazione storica in Valle di Ledro - 10 agosto 2014 - E partirono per la guerra

 

 

Per ricordare il drammatico momento della partenza per il fronte, la Pro Loco di Mezzolago ha organizzato domenica 10 agosto 2014 una rievocazione storica con rievocatori civili e militari che ha riproposto gli ambienti e i mestieri della vita del paese cent'anni fa. Sono stati ricreati vari momenti, a cui hanno partecipato tutti gli abitanti del borgo, il momento della chiamata alle armi, la benedizione del parroco e la successiva discesa alla volta di Riva, dove sarebbero stati inquadrati nei vari reggimenti ed inviati a combattere in Galizia contro le truppe dello Zar Nicola II.

 

     

 

   

 

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Rievocazione storica – Piazzola sul Brenta – 11 ottobre 2014

 

 

 

Tre giorni di approfondimento e incontri a Villa Contarini di Piazzola sul Brenta sulla Grande Guerra. Il momento più spettacolare è stato però quello delle rievocazioni storiche di diversi gruppi regionali che si sono svolte nel giardino della reggia palladiana. Un’ottantina di figuranti, tra militari, crocerossine e personaggi dell’epoca, che ha riportato indietro di un secolo i tantissimi visitatori in un clima suggestivo e aderente alla storia. Il rancio di mezzogiorno, rigorosamente composto da minestrone di fagioli, pane, formaggio e soppressa, sono stati serviti a 500 persone, per lo più studenti, che hanno anche partecipato agli incontri in calendario.

 

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Promo Rai per il centenario

 

 

A cento anni di distanza, la Rai si è preparata a rievocare la Grande Guerra per farne comprendere lo sviluppo e il significato per l’Europa di oggi. La nostra associazione ha contribuito alle riprese con i propri rievocatori.

E’ stato un grande progetto di respiro europeo, prodotto da Rai Educational, presentato con il filmato La Grande Guerra.

Uno straordinario filmato costruito per raccontare il Progetto 2014-2018 per il quale è stato siglato un protocollo d’intesa tra la Rai e la struttura di missione della Presidenza del Consiglio dei Ministri con l’obiettivo di concordare e procedere insieme nelle commemorazioni del centenario.

Documentari, speciali, un appuntamento settimanale, filler quotidiani, restauro in HD di preziosi materiali d’archivio, un portale dedicato: Rai Educational, dal 28 giugno 2014 all’11 novembre 2018 ha raccontato il primo conflitto mondiale, giorno per giorno.

 

 

 

  

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14-18 The War in pictures – Bruges (Belgio)

 

 

 Abbiamo contribuito alla realizzazione della mostra, collaborando con i nostri rievocatori, con l’agenzia Magnum Photos che è una delle più importanti agenzie fotografiche del mondo. Fondata nel 1947 da Robert Capa, Henri Cartier-Bresson, David Seymour, George Rodger, William Vandivert riunisce sessanta tra i migliori fotografi del mondo. Le foto contemporanee, che interpretavano scene della Grande Guerra oltre a nove colleghi fotografi, sono state scattate sul nostro territorio e con i nostri rievocatori dal fotoreporter di guerra Alex Majoli. Pluripremiato a livello internazionale, Alex è noto per i suoi reportage realizzati nelle aree di conflitto. Dal 2001 è membro effettivo della agenzia internazionale fotografica Magnum Photos e dal 2011 al 2014 ne ha ricoperto anche l'incarico di presidente. Le foto sono state oggetto di un’importante mostra a Bruges in Belgio.

 

   

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Rievocazione storica a Campogrosso – 28 settembre 2014 – “….venti di guerra…”

Domenica 28 settembre all’Alpe di Campogrosso, linea di confine tra i due regni, si sono potuti visitare i luoghi, le trincee e le postazioni della Grande Guerra. Lungo il percorso sono stati allestiti dei punti di lavoro e progettazione della linea difensiva con i rievocatori storici in divisa d’epoca. Al di là del confine un presidio con pochi soldati in divisa austroungarica. I rievocatori italiani saranno suddivisi tra militari e civili. Soldati del Genio che sovrintenderanno a lavori di fortificazione e installazione di strutture militari a protezione e civili che lavoreranno alla fortificazione della zona.

     

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Il progetto "LA GUERA GRANDA"

 

Assieme ad altre Associazioni cittadine, unite per un progetto comune di memoria, nel 2014 non hanno esitato ad unirsi e a “contaminarsi” per riaffermare attraverso il racconto della storia il loro radicamento sul territorio. Per offrire alla Città il lavoro della loro passione dilettantistica certamente, ma con la qualità di una proposta affatto banale e innovativa; non fine a sé stessa ma strutturata e completa.

Il lavoro ha previsto un “reading a puntate”, una per ogni anno di guerra dal 1914 al 1918. Un viaggio attraverso la sofferenza umana della Grande Guerra; un percorso assieme a quelli uomini, “plasmati di odio e ferocia” ma anche deboli e indifesi, che furono “lanciati” nell’assurdità di un martirio collettivo. Il progetto è stato sicuramente un evento innovativo e completo e non ha mancato di suscitare emozione e anche curiosità. E’ stato un libro a più capitoli, uno per ogni anno di guerra, che ogni scledense ha potuto leggere con la propria sensibilità, attraverso le proprie memorie, ricordi, situazioni di famiglia. Due ragazzi, Antonietta e Giovanni ci hanno accompagnato lungo questi cinque anni di storia.

 

 

 

    

 

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2015

Rievocazione storica a Campogrosso – 22/23/24 maggio 1915

 

 

A Campogrosso, al confine tra Veneto e Trentino (che allora significava confine tra Italia e Austria), i soldati italiani arrivarono circospetti non trovando resistenza fino al posto di confine: con sorpresa alla dogana non c’era nessun soldato austriaco. E ora cosa sarebbe successo?

Cosa sarebbe successo alla gente che abitava sul confine abituata da sempre ad attraversare il passo per spostarsi di qua e di là dove, in definitiva, si parlava lo stesso dialetto ma due lingue diverse?

Se n’erano andati in direzione di Rovereto appena reso pubblico l’annuncio della guerra. L’associazione, in collaborazione con i comuni di qua e di là dell’antico confine ha ricordato l’inizio della guerra con una rievocazione che ha coinvolto oltre un centinaio di rievocatori in costume: soldati, infermiere, popolani abituati a varcare il confine per andare a lavorare i boschi “di là”, rientrano nel Regno d’Italia.

 

    

  

 

L’evento ha avuto diverse manifestazioni a latere come:

venerdì 22 maggio al Sacrario della SS. Trinità di Schio: Onore ai caduti della Brigata Roma. Alla presenza del comandante dell’80° Reggimento Fanteria “ROMA”

A Recoaro Terme nella Sala Neri Pozza, è stata inaugurata la mostra: “LA GRANDE GUERRA - UMANITA’ VIOLATA”. Gli artisti trentini e il tema della guerra.

 

 

 

Sempre a Recoaro Terme in Teatro comunale, presentazione del libro: “24 maggio 1915 - Campogrosso – Pian delle Fugazze – Vallarsa – Diari – Documenti - Testimonianze”. ” Il libro di GiacomoTessarolo, Roberto Greselin ed Ezio Anzanello tratta le vicende allo scoppio della Grande Guerra sul territorio di confina tra la provincia di Vicenza e di Trento. Dei profughi trentini che transitarono per Schio durante lo sfollamento. Delle attività della Bgt. Roma e dei suoi soldati caduti sepolti nel cimitero di SS. Trinità. E’ stato presentato nella sede del CAI di Schio il 23 maggio 2015, data significativa del Centenario.

Sabato 23 maggio a Campogrosso – Sala “Gino Soldà”: Inaugurazione mostra cartografica del Genio Militare Italiano “Il Pasubio di carta”. Al Pian delle Fugazze: Inaugurazione targa italiana di confine “REGNO D’ITALIA”.

 

 

 

A Campogrosso: Scoprimento cippo austro-ungarico “PROVINCIA DEL TIROLO”.

Domenica 24 maggio “All’alba del 24 maggio”: Alzabandiera d’Europa al cimitero militare di Vallarsa e all’Alpe di Campogrosso. Al pomeriggio ha avuto luogo la rievocazione storica con l’inizio delle ostilità.

 

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Monte Novegno - trincee di Vaccaresse - "Gavette al tramonto" visita guidata e rancio in cannoniera con letture

 

 

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Sabato 9 maggio 2015 – Centro parrocchiale San Tomio di Malo

Assieme a Tiberio Bicego e al coro “Picozza e rampon” serata teatrale dal titolo “ottimo e abbondante” – la fame in trincea e nelle famiglie.

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Pubblicazione sulle iscrizione commemorative nel territorio di Schio

Attiva è stata la collaborazione con il prof Ghiotto per l’edizione del volume :“Iscrizioni Grande guerra”. Una documentata, accurata, rigorosa ricognizione di tutte le iscrizioni e lapidi ufficiali e commemorative esistenti sul territorio scledense relative alla Grande Guerra. Queste testimonianze ora censite e registrate, racchiudono identità locali, pietas, valore artistico in qualche caso, linguaggi retorici, e sono inscindibilmente fusi in un patrimonio esteso non solo da noi ma su tutto il territorio nazionale. Purtroppo questa eredità culturale oggi è poco guardata e molto ignorata quasi a far parte dell’arredo urbano e nulla più.

2016

“Tre giorni al tempo della Grande Guerra” iniziative e rievocazione storica a Merlara dal 22 al 24 aprile 2016 Eventi a Padova.

 

“Tre giorni al tempo della Grande Guerra” ha rappresentto l’evento più importante della rassegna “Percorsi sulla Grande Guerra nel Montagnanese”, avviata nel 2015 e destinata a concludersi nel 2018, con la fine delle celebrazioni dedicate al primo conflitto mondiale. L’importante rievocazione storica ha proposto convegni, mostre e rappresentazioni pensate e realizzate per far conoscere da vicino ai quasi 650 studenti dei sei istituti comprensivi del territorio e al pubblico, i fatti e le condizioni in cui migliaia di soldati si sono trovati a vivere durante il primo conflitto mondiale. Parte significativa della riproposizione storica è stata interpretata dai rievocatori della nostra associazione, che hanno ricostruito due trincee nemiche (italiana e austroungarica); una baracca comando e un ospedale da campo, per un percorso dove gli stessi, in uniforme e con gli equipaggiamenti del tempo, sono state le guide e gli interpreti della vita dei soldati al fronte e nelle retrovie. La ricostruzione, fedele al dettaglio, degli spazi e della vita dei soldati (i visitatori hanno partecipato addirittura alla distribuzione del rancio dei due eserciti) ha reso estremamente suggestiva e formativa la visita. Formativa anche la mostra sulla “Strafexpedition”, sempre a cura dell’Associazione IV Novembre con molte foto inedite, o con la partecipazione al convegno “Ri-leggere la Prima guerra mondiale cento anni dopo”, coordinato dall’On. Giulia Narduolo, con la partecipazione dello storico Francesco Selmin, dello storico e responsabile della didattica museale dell’Istituto per la Storia del Risorgimento italiano, Emanuele Martinez, del presidente dell’Ass. Nazionale Alpini, Sebastiano Favero, e del presidente della nostra associazione, Giorgio Dall’Igna. Il programma della tre giorni è stato completato da una rappresentazione con parole e musica, “Longo come l’anno della fame. Storie dal fronte e dalle retrovie”.

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A cena con Hemingway

Il 24 settembre, in collaborazione con il museo Hemingway di Bassano del Grappa e l’associazione micologica scledense, presso la Trattoria “Due Spade” di Schio si è svolta una serata a tema. Nel corso della serata, oltre ai sapori delle nostre terre, è stato spiegato il rapporto della trattoria con il grande scrittore; sono state esposte fotografie e descrizioni del passaggio di Hemingway a Schio; foto messe a disposizione dal museo di Bassano e che hanno fatto parte di un’esposizione nella nostra sede precedentemente.

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3 luglio 2017 – Rievocazione storica Cogollo del Cengio

 

La rievocazione storica ha popolato il ‘sacro monte’ di soldati, accampamenti, ospedali da campo, muli e crocerossine, un tempo realtà della prima guerra mondiale e ancor visibili nelle ferite del territorio.

Gli appassionati racconti di un gruppo di storici del paese, proprio loro ad essere oggi in prima linea ed aver preparato per Cogollo un evento degno di nota, hanno accompagnato le comitive durante il loro tour dei luoghi più significativi del fronte italiano e degli attacchi austriaci, i cui soldati sono stati rappresentanti con la stessa fedeltà storica, senza scendere a patti con ormai vuoti campanilismi.

Si è parlato sì di battaglie, prigionieri, feriti e trincee, ma sempre mantenendosi volutamente distanti da una certa retorica bellica, e dando ai visitatori la possibilità di capire secondo un’ottica più critica quello che fu un periodo di sofferenza per gli uomini, vincitori, vinti e popolazione civile, tutti accomunati dalla stessa necessità di sopravvivere.

 

 

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Monte Ciove sul Novegno – 22 agosto 2016 - ricordo di Tito Caporali

 

Come ogni anno, da tempo ormai, la nostra associazione e la famiglia di Caporali ricorda la figura nonno Tito. Quest’anno la ricorrenza ha avuto un significato particolare. La famiglia infatti ha donato all’associazione il medagliere del Capitano. Segno di attenzione certamente ma anche di impegno per noi a perpetuarne la memoria.

 

 

 

 

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IL rombo delle armi il silenzio della preghiera

L’Onore e la Pietas

 

La mostra si è articolata in cinque sezioni:

La prima dedicata al Cimitero della Bgt. Liguria sul Pasubio; da lassù è partita la salma del soldato ignoto, che sarà portato ad Aquileia per scegliere, con altri 10 caduti, quella che diventerà il MILITE IGNOTO. (Associazione Fanti di Schio)

La seconda con la proiezione del video della traslazione della salma del MILITE IGNOTO all’Altare della Patria a Roma. Aquileia, Redipuglia, Altare della Patria, i luoghi della memoria e dell’identità italiana. Che cosa del passato è così importante da dover rimanere nella memoria per sempre? In quali ricordi si trovano custoditi i fondamenti della nostra identità? In quale modo la coscienza di sé permette alla collettività e ai suoi membri di percepirsi come unità?

La terza esposizione dei disegni, i documenti e il progetto relativo al grande Catafalco che la comunità di Schio eresse nel Duomo, nel 1920, per aaccogliere la salma del caduto.

Il Cardinale Dalla Costa, allora Arciprete amatissimo, non poteva mancare nella mostra. A lui è dedicata la quarta sezione.

Il Cardinal Dalla Costa ci porta così nel mondo dei Cappellani militari che anche da Schio partirono per la Grande Guerra. La quinta sezione è a loro dedicata. I Cappellani militari, oltre a prendersi cura dell’anima dei soldati, si preoccuparono anche della loro salute. Furono impegnati negli ospedali da campo.

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2017

Rievocazione storica ad Asiago – 5 agosto 2017

 

 

 

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Mercoldì 24 maggio 2017 - Comune di Cavallino Treporti: Rievocazione storica in occasione

della consegna delle batterie Amalfi e Pisani.

 

 

 

Via dei Forti è un circuito museale diffuso il cui fulcro è il Museo Batteria V. Pisani. La batteria è stata restaurata ed è oggi sede di nuovi spazi espositivi, è stata aperta al pubblico dal 9 luglio 2017.

Il 24 maggio 2017 l'amministrazione Nesto, durante la cerimonia istituzionale, ha ricordato come in un solo anno di lavoro Batteria V. Pisani ha subito un intervento di restauro conservativo. Restituita alla cittadinanza, la stessa amministrazione ha voluto fortemente allestire la Batteria con il fine di renderla visitabile e fruibile già per la stagione estiva 2017, per non perdere l’occasione di farla conoscere ai suoi cittadini e agli ospiti stranieri.

Cos'è la "Via dei Forti"? È un percorso che lega tra loro le numerose fortificazioni presenti a Cavallino-Treporti, il cui fulcro è la Batteria Vettor Pisani. Il progetto, mettendo in evidenza la storia del territorio, lo rende ancor più caratteristico e unico. "Dare futuro al passato", perché le storie di guerra, in luoghi di pace, possano acquisire profondità di significato, sulle orme delle memorie importanti che le nostre batterie costiere evocano.

 

 

Il Museo Batteria Pisani ospita vari percorsi espositivi, ognuno caratterizzato da uno specifico tema legato alla Grande Guerra e al territorio di Cavallino-Treporti.

 

      

 

 

 

 

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Lunedì 31 luglio 2017 – riprese per la trasmissione “Sereno variabile” – Forte Belvedere

 

 

 

 

Partecipazione al programma ideato e condotto da Osvaldo Bevilacqua

 

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Venerdi 22 settembre 2017 - Cavallino Treporti: consegna all'Associazione

dell'onorificenza "Ambasciatore del Turismo anno 2017

 

Il Comune di Cavallino Treporti ha nominato la nostra associazione “Ambasciatore del turismo 2017”. La consegna del titolo, in collaborazione con le strutture ricettive e il Parco Turistico.
La nomina, che dura un anno va ad arricchire le precedenti nel “Registro degli Ambasciatori” e la targa nominativa è stata affissa nella casa comunale vicino a quelle degli scorsi anni.

 

 

 

 

 

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Sabato 28 e Domenica 29 ottobre - Monselice: Monselice al tempo della Grande Guerra: rievocazione storica

 

 

 

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Mercoledì 20 dicembre: Cavallino Treporti - VE; Seminario generale

“La Rievocazione Storica al servizio della memoria”. Relatori Giorgio Dall'Igna e Giacomo Tessarolo

 

 

il progetto di formazione permanente “PATENTINO DELL’OSPITALITA’” promosso dall’Amministrazione Comunale e finalizzato ad offrire alla cittadinanza, agli operatori turistici e a chiunque ne abbia interesse una utile possibilità di aggiornamento ed approfondimento culturale e professionale nell'ambito della valorizzazione e promozione turistica del Litorale di Cavallino-Treporti.

 

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La XII battaglia con RAI STORIA sul Novegno

 

Il 24 ottobre 1917 ebbe luogo, nello stupore generale, lo sfondamento delle linee italiane nei pressi di Caporetto, un piccolo villaggio dell’Isonzo. La totale impreparazione strategica dell’esercito di Cadorna, l’errato posizionamento delle riserve e un’onnipresente convinzione di onnipotenza ed onniscienza dello Stato Maggiore, permisero all’Austria-Ungheria di sfondare e persino aggirare le difese dell’esercito avversario. Di lì a pochissimi giorni, l’inarrestabile avanzata nemica costrinse i soldati italiani sul Piave. La disfatta di Caporetto costò un numero elevato di morti, feriti e prigionieri, nonché un clima di caos, distruzioni, razzie e violenze gratuite (drammaticamente descritte da Ernest Hemingway in “Addio alle armi”) che seguirono al dilagare del nemico in tutta la pianura veneta.

 

 

 

 

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Progetto CHE STORIA con La Regione Veneto.

 

INIZIATIVA DIDATTICA IN OCCASIONE DELLE CELEBRAZIONI DEL CENTENARIO DELLA GRANDE GUERRA. (D.G.R. n. 790 del 27/05/2016)

 

 

Il progetto si era posto l’obbiettivo di avvicinare più ragazzi possibili alla storia del primo conflitto mondiale, cercando di rendere l’argomento storico curioso ed appassionante. La modalità di approccio era basato su due distinti momenti: la prima parte consisteva in un incontro all’interno dell’istituto scolastico della durata di circa due ore, la seconda parte (proposta ma non sempre possibile da realizzare per motivi organizzativi) consisteva nella visita da parte della scolaresca alla zona monumentale del monte Grappa e alle trincee dell’Andreon. Il target di riferimento del progetto era la scuola secondaria di primo grado, con particolare attenzione al terzo anno (dove la Grande Guerra è materia di studio).

 

2018

 

 

Sabato e Domenica 28/29 Aprile 2018: Abano Terme. Rievocazione storica

 

 

 

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Domenica 20 maggio 2018, Recoaro Terme e Alpe di Campogrosso; Rievocazione storica

 

 

 

 

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Sabato 2 giugno 2018; Cavallino Treporti (VE); Rievocazione storica

 

 

 

 

 

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Sabato 30 giugno 2018; Monte Novegno: Il fante Filippo, storie, canzoni, racconti

letture sulla Grande Guerra e rancio in trincea

 

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Giovedì 8 novembre - mercoledì 14 novembre - Grigny (Ile de France)

 

Mostra su: "Arte di trincea" e "Il popolo scomparso" 400 visitatori delle scuole primarie e 100 visistatori adulti. In particolare domenica 11 novembre commemorazione fine della Grande Guerra in Francia.

 

 

          

 

 

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Martedì 13 marzo, presso la sede dell’Issr a Vicenza

 

Allestita la mostra Elia Dalla Costa e la Grande Guerra, realizzata in collaborazione con l’Archivio – Biblioteca del Duomo di Schio e l’Associazione IV Novembre 
Alla sera è iniziato il "dies academicus", che portava il titolo “Voi mi vedrete consacrare tutti i giorni, tutte le ore della mia vita alla umilissima e santissima causa di Dio e delle anime”, con la prolusione del card. Pietro Parolin.


Altri interventi interventi, ad evidenziare altrettanti aspetti della vita e dell’opera di Elia Dalla Costa: I primi passi del pastore, di Mariano Nardello (accademico olimpico); Vescovo di Padova (1923-1931), di Enrico Baruzzo (ricercatore); La protezione degli ebrei nella Shoah, di Giulio Conticelli (vicepresidente della Fondazione Giorgio La Pira); La sollecitudine per Firenze “città aperta” (1943-44). Testimonianze dal suo archivio, di Gilberto Aranci (direttore dell’Archivio storico arcivescovile di Firenze).

Infine, domenica 25 marzo, alle ore 17, al teatro civico di Schio, è stata proposta la narrazione “Si levi il sole della pace”. Elia Dalla Costa e le due guerre mondiali, con la collaborazione di “Tessitori di voce” e “Coralità scledense”.

 

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2019

 

Sabato 10 e domenica 11 agosto - Mezzolago di Ledro

Rievocazione storica "IL RITORNO"

Per ricordare il drammatico momento del ritorno dal fronte dei soldati e degli sfollati, la Pro Loco di Mezzolago ha organizzato sabato 10 e domenica 11 agosto 2019 una rievocazione storica con rievocatori civili e militari che ha riproposto l'accogliena dei concittadini rientrati cent'anni fa. Sono stati ricreati vari momenti, a cui hanno partecipato tutti gli abitanti del borgo.

   

 

 

 

 

Inserito il:21/05/2021 17:53:32
Ultimo Aggiornamento:31/05/2021 09:19:53
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